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Infestante mette “Radici” nel mondo del vino

Il Primitivo Radici 2024 entra nelle classifiche di JamesSuckling.com con uno score che lo piazza tra i migliori vini pugliesi.

A confermarlo è il punteggio di 94/100 assegnato da Stuart Pigott critico del gruppo JamesSuckling.com, una delle piattaforme di riferimento più autorevoli nel panorama enologico internazionale.

Radici 2024 è un vino che nasce nel nobile terroir della bassa Murgia e, senza alzare la voce, riesce ad arrivare lontano.

James Suckling, critico con oltre quarant’anni di esperienza e già firma storica di Wine Spectator, guida oggi un team che degusta ogni anno decine di migliaia di vini in tutto il mondo, direttamente in cantina e alla cieca. Il suo approccio premia equilibrio, identità, tensione e coerenza con il terroir, più che l’opulenza fine a sé stessa.

Un riconoscimento di questo livello racconta quindi non solo la qualità del vino, ma la solidità della visione che lo ha generato.

E la visione di Radici parte dal suolo.

Le uve provengono da vecchie viti ben radicate nella matrice calcarea della bassa Murgia, dove la roccia madre è ricoperta da argille rosse con una buona presenza di sabbia. È una combinazione rara, che lavora sulla finezza del vino e permette di raggiungere (anche grazie a tecniche di agricoltura rigenerativa), vendemmia dopo vendemmia, equilibri analitici e gustativi eccellenti.  

Radici 2024 viene da uve (coltivate in biologico) vendemmiate a mano in cassette piccole il 28 agosto. In vinificazione il diraspato è stato unito ad una percentuale di grappolo intero, per esaltare nel vino mineralità, freschezza aromatica e complessità. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in vasche di acciaio inox, estrazione con soffici pigeages e poi affinamento in anfora. Il pH di 3,5 e i 14% vol. trovano un equilibrio naturale, dando vita a un sorso lungo e pulito.

Il risultato è un profilo aromatico vibrante e mediterraneo, con sentori di erbe aromatiche, fiore di litchi, frutti di bosco rossi e richiami di frutta esotica. Al palato il vino è teso, preciso, succoso, con tannini definiti che riflettono fedelmente il terroir da cui proviene. Un vino di medio corpo, sorprendentemente leggero nei movimenti, pur mantenendo profondità e persistenza.

Radici 2024 è la prima annata di questa etichetta.

Il 94/100 di Radici 2024, non è la prima valutazione che Infestante riceve sul sitoJamesSuckling.com, ad aprile 2024 infatti anche il rosato Primofiore 2023 (prima etichetta dell’azienda e primo vino in assoluto) era stato valutato con un punteggio di 92/100 risultando tra i migliori rosati pugliesi. Questi punteggi però non rappresentano un punto di arrivo, ma una conferma del lavoro svolto fin ora e una spinta a lavorare ancora meglio.

La strada è ancora lunga ma la direzione intrapresa è segnata.

Se le Radici sono buone vuol dire che l’alberello crescerà forte e rigoglioso!

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